Imparare ad abitare nel suo fondamento poetico

Francesca Caputo

Resumo

L’articolo si propone di offrire un contributo alla riflessione sul concetto dell’abitare nell’accezione heideggeriana. Tale principio trova il suo fondamento nello spirito poetante e viene qui sviluppato a partire dal richiamo al “poeticamente abita l’uomo” di Hölderlin. L’elemento poetico dell’abitare, quale tratto essenziale dell’esserci, secondo la tesi heideggeriana, è esperienza originaria da cui si ricava l’invito a una nuova forma di pensiero: un “pensiero poetante”. Il parlare poetico presenta una sua specifica rilevanza in questa direzione, risalendo a una messa in opera della verità in cui risuona la provenienza della dif-ferenza tra essere ed ente nel ritmo originario di apertura e nascondimento. Solo l’uomo poetante, comunicatore per eccellenza, può giungere all’originario abitare e toccare il divino, il sacro, disponendosi all’autorivelazione dell’essere secondo l’immagine della quadratura (Geviert) in cui le quattro voci (cielo, terra, divini, mortali) sono un tutt’uno rilucente al cospetto del suo dire. Lungi dal ripiombare nel linguaggio della metafisica, piuttosto col proposito di rinnovarla, Heidegger assegna alla parola poetica, in quanto misura del nostro dimorare, il ruolo di fondamento ontologico da cui si effonde l’evento e l’apertura dell’essere.

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