La nozione fenomenologica di dato

Autores

  • Roberta Lanfredini

DOI:

https://doi.org/10.6394/aoristo.v4i2.27977

Resumo


In questo saggio sosterrò la tesi stando alla quale la prospettiva di Husserl va nella direzione di un empirismo estremamente sofisticato perché nello stesso tempo radicale ma non riduzionistico. Una forma di empirismo, cioè, che pur mirando a una revisione consistente dell’empirismo classico, non si discosta mai dal suo intento generale. Una delle obiezioni principali che possono essere rivolte a questa lettura è che l’utilizzo della nozione di a priori, più in particolare della nozione di a priori materiale, risulta essere sia storicamente sia teoreticamente contraria a una prospettiva di stampo empirista. Questa obiezione può essere in larga parte ridimensionata una volta compreso come le espressioni “a priori materiale” e “a priori sintetico” (usate con parsimonia dallo stesso Husserl) rimandino in realtà a un significato di a priori – quello fenomenologico - sostanzialmente differente da quello kantiano. Si tratterà quindi di mostrare come tale significato, pur includendo l’idea di una legalità necessaria e apodittica, nel caso della fenomenologia in realtà non solo non contraddica bensì confermi una prospettiva radicalmente empirista. Tale prospettiva sembra essere in qualche misura già racchiusa nelle due domande che la fenomenologia considera fondamentali. La prima domanda è che cosa è dato? La seconda domanda è che cosa è effettivamente contenuto nel dato?

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Publicado

22-08-2021

Como Citar

LANFREDINI, R. La nozione fenomenologica di dato. Aoristo - International Journal of Phenomenology, Hermeneutics and Metaphysics, [S. l.], v. 4, n. 2, p. 98–128, 2021. DOI: 10.6394/aoristo.v4i2.27977. Disponível em: https://e-revista.unioeste.br/index.php/aoristo/article/view/27977. Acesso em: 4 dez. 2021.